Chi ha un auto assicurata conosce l’importanza della classe di merito. Per pagare meno una polizza rcauto conviene avere una classe di merito bassa, ma è anche vero che per raggiungere la prima classe possono volerci parecchi anni.

Tuttavia basta un incidente con colpa per vedere 2 anni di guida virtuosa sprecati e tornare a pagare premi sensibilmente più cari.

Forse non tutti sanno che ci sono dei metodi per evitare l’applicazione del malus da parte della compagnia d’assicurazioni in caso di sinistro stradale. Vediamoli insieme.

Cosa è la classe di merito?

Nelle polizze rc auto con la formula bonus/malus, la classe di merito è quel punteggio compreso tra 1 e 18 che ci viene assegnato dall’assicurazione in base al numero di anni in cui siamo stati assicurati e al numero di incidenti in cui abbiamo avuto una percentuale di responsabilità.

Per le nuove polizze, quando ci si assicura per la prima volta, la classe di merito di partenza è la 14 ed ogni anno assicurativo trascorso senza sinistri stradali con colpa ci garantisce l’ottenimento di una classe inferiore per l’anno successivo.

Per non partire dalla classe 14 è possibile ereditare la classe di merito di un proprio familiare convivente o di un’altra vettura di nostra proprietà; ulteriori informazioni sono presenti nell’articolo su come funziona la legge Bersani.

Diminuendo la classe di merito, diminuisce anche il premio assicurativo. Una guida virtuosa, solitamente, viene premiata dalla compagnia assicurativa con una riduzione sull’importo da pagare per il rinnovo della polizza. Più la classe di merito è bassa e più il premio assicurativo è economico.

 

Quando aumenta la classe di merito?

In caso di incidente stradale con colpa principale (sopra il 50% di responsabilità), l’assicurazione applica un malus sulla classe di merito. Questo malus consiste nell’aumento, alla scadenza dell’anno assicurativo, di due classi rispetto a quella in corso.

Ad esempio, in caso di sinistro stradale con colpa, effettuato quando si è in terza classe, con l’applicazione del malus sull’attestato di rischio, l’anno successivo l’assicurato dovrà ripartire dalla classe 5, con conseguente aumento considerevole del premio assicurativo.

 

La classe di merito in caso di due o più sinistri

In caso di un solo sinistro provocato con colpa, abbiamo detto che il malus consiste nell’aumento di 2 classi di merito. Cosa succede invece in caso di due o più sinistri effettuati nel corso dell’anno assicurativo?

La formula applicata è la seguente: X3-1, dove X è il numero di incidenti.

Quindi in caso di 2 sinistri il calcolo sarà: 2 moltiplicato 3 meno 1, quindi la classe di merito sarà aumentata di 5 posizioni.
In caso di 3 sinistri il calcolo sarà: 3 moltiplicato 3 meno 1, quindi addirittura 8 classi di merito in più rispetto a quella attuale.

 

La classe di merito negli incidenti con concorso di colpa

In caso di incidente con concorso di colpa e responsabilità fino al 50% la classe di merito non subisce variazioni peggiorative.

Tuttavia, se nel corso di 5 anni si verificano due o più sinistri, la cui somma di responsabilità supera il 50%, il malus scatta comunque, con il conseguente aumento di due classi universali.

L’esempio più classico è l’applicazione del malus sulla classe di merito in caso di due incidenti con responsabilità paritaria al 50% nell’arco di 5 anni.

Un altro esempio è il caso di due incidenti con responsabilità al 33% (quando la responsabilità è suddivisa tra 3 veicoli) oppure uno al 50% (ad esempio in un incidente a catena) e uno al 33%; quando la somma delle responsabilità supera il 50% scatta in automatico l’aumento di due classi di merito.

 

Come evitare l’aumento della classe di merito tramite riscatto?

In caso di incidente stradale con colpa, rientrante nell’ambito della procedura d’indennizzo diretto, l’assicurato ha la possibilità di evitare l’aumento della classe di merito rimborsando, tramite Consap, l’ammontare pagato dalla compagnia assicurativa per il risarcimento dei danni provocati.

La Consap, Concessionaria Servizia Assicurativi Pubblici, è una società partecipata dal Ministero dell’Economia che svolge il ruolo di assicuratore pubblico, offrendo servizi, attività e funzioni per la collettività.

Tale tipologia di rimborso viene chiamata riscatto e consiste nel pagamento tramite bonifico, bancario o postale, alla Stanza di Compensazione, dell’intero importo liquidato per il sinistro.

L’entità dell’importo e l’esistenza del relativo sinistro vengono verificati dalla Consap e una volta effettuato il riscatto, quest’ultima rilascerà all’assicurato l’attestazione con la quale si potrà riottenere la riclassificazione del contratto, evitando quindi l’applicazione del malus, con il relativo aumento della classe di merito e del premio assicurativo.

La procedura per la richiesta di riscatto può essere effettuata anche online, per maggiori informazioni si rimanda al sito ufficiale della Consap.

Per le procedure di riscatto, in caso di incidenti non rientranti nella procedura di indennizzo diretto, il danneggiante può rivolgersi alla propria compagnia d’assicurazioni per conoscere se e come poter rimborsare il risarcimento del sinistro provocato, per evitare il malus sull’attestato di rischio.

 

Quando conviene rimborsare l’importo risarcito

Per valutare la convenienza o meno nell’effettuare il riscatto bisogna considerare diversi fattori:

  • l’aumento del premio assicurativo conseguente l’applicazione del malus;
  • essere consapevoli che l’aumento non riguarda solo l’anno successivo il sinistro ma anche quelli seguenti;
  • il sinistro rimane presente nell’attestato di rischio per tutta la sua durata, ossia 5 anni;
  • due classi di merito equivalgono a due interi anni trascorsi senza sinistri.

Generalmente, tenendo conto delle motivazioni appena elencate, per i piccoli incidenti, quando il risarcimento consiste in poche centinaia di euro, è quasi sempre conveniente effettuare il riscatto.

 

Evitare il malus tramite la garanzia bonus protetto

Molte compagnie offrono, tra le garanzie accessorie acquistabili in fase di preventivo, la copertura bonus protetto (alcune compagnie la chiamano rischio protetto o protezione primo sinistro) che consente all’assicurato la possibilità di poter conservare la propria classe di merito interna a seguito del primo incidente con colpa.

Stiamo parlando della classe di merito interna e non di quella universale. La classe interna non ha nessun valore ufficiale, vale solo per la propria compagnia assicurativa e da questa viene utilizzata per determinare la tariffa da applicare ai propri contratti in base a parametri e calcoli interni.

In caso di incidente stradale con colpa, la classe universale, con la clausola bonus protetto, subisce comunque le conseguenze negative del malus, con il conseguente aumento di due classi, quella interna invece rimane invariata.

Con questa garanzia accessoria è possibile quindi evitare aumenti sul premio in caso di primo incidente, a patto che non si cambi compagnia. Infatti in caso di rinnovo con altra assicurazione, la classe di merito che viene utilizzata ai fini della preventivazione è quella universale (classe CU) e non quella interna.

Questa speciale garanzia accessoria viene spesso offerta a fronte di un leggero aumento sul premio, altre volte in via totalmente gratuita. Questo perché comunque obbliga l’assicurato a rimanere con la stessa compagnia se vuole usufruire dei vantaggi (il mantenimento della classe di merito interna) in caso di sinistro stradale con colpa.