L’integrità psicofisica di una persona è un diritto costituzionalmente garantito. Quando si subiscono dei danni o delle lesioni al fisico o alla psiche si parla di danno biologico.

In questo articolo vedremo cosa è e come si quantifica la percentuale del danno biologico da invalidità permanente e come, attraverso specifiche tabelle, si calcola l’importo del risarcimento danni.

Come stabilito dal Codice Civile, all’articolo 2043, chiunque cagioni ad altri un danno ingiusto è obbligato al risarcimento dei pregiudizi subiti dal danneggiato.

La definizione

Prima di addentrarci negli strumenti utili per il calcolo del danno biologico, leggiamo come viene definito dalla Legge.

Secondo l’art. 13, c. 1 del D.Lgs. n. 38/2000 il danno biologico è definito come la lesione all’integrità psicofisica, suscettibile di valutazione medico legale, della persona. Le prestazioni per il risarcimento sono determinate in misura indipendente dalla capacità di produzione del reddito del danneggiato.

Come si evince dall’ultima parte del comma 1 dell’articolo di legge, il danno è risarcibile a prescindere dalle ripercussioni sulla capacità di produrre redditto del danneggiato, quindi rientrano tra gli aventi diritto all’indennizzo anche i soggetti che non lavorano come i disoccupati, i bambini e i pensionati. Questa  è la principale differenza con il danno patrimoniale, che incide nella sfera patrimoniale del danneggiato, causando un danno economico dovuto alle conseguenze negative sulla capacità di guadagnare della persona.

Il danno biologico, detto anche danno alla salute, riguarda il danno fisico (fratture, ferite, ecc.) o psichico (ansia, stress, ecc.) che compromette le normali attività vitali del danneggiato ed è risarcibile ai sensi dell’art. 2059 del codice civile.

Tra i casi rientranti nella sfera del danno biologico ci sono anche : i danni all’aspetto esteriore della persona, la riduzione della capacità dell’individuo nel relazionarsi con gli altri (danno esistenziale) e la perdita di opportunità di lavoro.

 

Percentuale danno biologico da invalidità permanente

E’ compito del medico legale esaminare con compiutezza il danneggiato e descrivere la natura e l’entità delle lesioni riportate dal soggetto, valutare la durata dell’inabilità totale e parziale, indicare la percentuale di invalidità permanente riscontrata, verificare la sussistenza di danni estetici, valutare le eventuali ripercussioni del danno biologico sulla capacità lavorativa specifica del soggetto e valutare la congruità delle spese mediche sostenute e di quelle eventualmente da sostenere.

Il danno biologico, derivante da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, si suddivide in due categorie:

Grazie all’utilizzo di queste specifiche tabelle il medico legale quantifica le lesioni fisiche riportate dal danneggiato nel sinistro stradale e determina una percentuale di invalidità permanente e un periodo di inabilità temporanea.

Con questi punteggi è possibile, con l’ausilio di tabelle e calcolatori che vedremo tra poco, calcolare il risarcimento in termini monetari del danno biologico.

 

Come calcolare il risarcimento del danno biologico

L’entità del risarcimento da danno biologico dipende essenzialmente da tre fattori: l’età del danneggiato, il grado percentuale di invalidità riscontrato e il periodo di inabilità patito dal soggetto danneggiato.

Essendo, come detto, un danno di natura non patrimoniale, l’entità del risarcimento non sarà influenzata dalla professione svolta dall’individuo e dalla sua capacità di produrre reddito.

L’invalidità può essere permanente (calcolata in punti percentuali) e/o temporanea (calcolata in giorni di inabilità assoluta e parziale).

Per il calcolo del danno biologico vengono utilizzate le seguenti tabelle ed utility :

Calcolo danno biologico permanente di lieve entità.

Tabella risarcimenti per invalidità temporanea di lieve entità.

Risarcimenti da danno biologico di grave entità.

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