Cosa fare in caso di decesso del proprietario di un auto

Secondo la legge attualmente in vigore in materia di successioni, in caso di morte dell’intestatario di un veicolo, gli eredi hanno sei mesi di tempo per effettuare l’accettazione dell’eredità. L’auto dovrà essere intestata con un passaggio di proprietà a tutti gli eredi designati, di conseguenza si darà origine ad una cointestazione del veicolo. Considerati i vari aspetti problematici che generano le cointestazioni, tra cui il fatto che il premio di un’assicurazione di un auto cointestata viene calcolato sulla base dei dati del proprietario con le caratteristiche più penalizzanti dal punto di vista assicurativo (età, residenza, classe di merito, ecc.), il più delle volte si sceglie di intestare successivamente il veicolo ad uno solo degli eredi.

Da segnalare comunque che se tutti gli eredi designati sono conviventi e appartenenti allo stesso nucleo familiare sarà possibile usufruire del decreto Bersani ed utilizzare quindi la classe di merito più vantaggiosa posseduta da uno di essi.

 

Il passaggio di proprietà

Nel caso in cui si decida di intestare il veicolo ad uno solo degli eredi si dovrà procedere necessariamente ad un secondo passaggio di proprietà.

La legge all’art. 2688 c.c. (acquisto da proprietario non intestatario) prevede in questi casi un’agevolazione che permette di effettuare il trasferimento di proprietà verso tutti gli eredi e di seguito ad un unico intestatario in un unico passaggio. Per questa procedura sarà necessario comunque pagare in misura doppia l’imposta provinciale di trascrizione IPT (tuttavia alcune province prevedono delle ulteriori agevolazioni), mentre gli emolumenti e l’imposta di bollo dovranno essere versati una sola volta.


L’articolo 94 del Codice della Strada prevede inoltre al primo comma un obbligo gravante su ogni “nuovo proprietario”, il quale è tenuto a presentare richiesta di registrazione del trasferimento al PRA entro sessanta giorni dalla data in cui la sottoscrizione dell’atto di trasferimento è stata autenticata o giudizialmente accertata. Pena una sanzione amministrativa da euro 705 a euro 3.526.

 

L’assicurazione rc auto

Per quanto riguarda l’assicurazione è necessario dare tempestiva comunicazione del decesso alla compagnia assicurativa, pena la mancata copertura del mezzo in caso di incidente. La polizza rc auto potrà essere rimborsata per la parte di premio pagata e non goduta al netto delle imposte oppure trasferita al nuovo proprietario del veicolo. In quest’ultimo caso il premio della polizza assicurativa sarà ricalcolato tenendo conto dei dati anagrafici ed assicurativi (residenza, età, classe di merito, ecc.) del nuovo intestatario.

 

La classe di merito rca e legge Bersani

Una domanda che ci viene posta frequentemente è se la classe di merito del proprietario è ereditabile in caso di decesso. La risposta è quasi del tutto negativa, infatti tale agevolazione è consentita solo al coniuge in regime di comunione dei beni che potrà quindi usufruire della classe di merito maturata in quanto già “comproprietario” del veicolo.

Per i figli, fratelli, genitori e per gli altri familiari l’opportunità di ereditare la classe di merito in caso di morte del proprietario dell’auto non è concessa dalla maggior parte delle Compagnie assicurative. Infatti per quanto riguarda il decreto Bersani, in materia di portabilità della classe di merito, non è prevista dal testo legislativo la possibilità di ereditare la classe di merito per i familiari conviventi a seguito del decesso del proprietario del veicolo ed è lasciata alle compagnie la facoltà di concedere questa agevolazione ed inserirla tra le condizioni di polizza.



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