La ludoteca è un locale destinato all’intrattenimento di bambini ed adolescenti, con la presenza di numerose tipologie di giochi, giocattoli ed attrezzature come gonfiabili, tappeti elastici, piscine, scivoli e giostre.

Molti bambini amano questi locali e si divertono grazie alla moltitudine dei giochi messi a loro disposizione.

Ma cosa succede se un bambino o un ragazzo si fa male procurandosi un infortunio all’interno di questi locali? E’ previsto un risarcimento per i danni subiti e in quali circostanze?

La responsabilità del genitore

Il titolare del locale risponde dei danni cagionati dalle cose che ha in custodia (giochi ed attrezzature), secondo quanto stabilito dall’articolo 2051 del codice civile, salvo che provi il caso fortuito.

Per caso fortuito si intende quell’evento che si verifica indipendentemente dalla volontà umana, straordinario e non prevedibile, anche comportandosi con media diligenza.

Tuttavia la giurisprudenza si è sempre orientata nel ritenere che il titolare di una ludoteca non è tenuto al controllo dei minori che utilizzano i giochi del locale. La messa a disposizione di giochi ed attrezzature non implica un obbligo di sorveglianza da parte del gestore, anche se si è percepita una somma di denaro per il loro utilizzo (sentenza n.109 del 2017, Tribunale di Perugia).

Il compito di tutela vige nel genitore o nell’adulto che accompagna il bambino, spetta ad esso valutare e calcolare tutti i rischi e fare in modo che il minore non si faccia del male utilizzando i giochi e le attrezzature messe a disposizione, questo vale anche per gli incidenti in parchi giochi, giostre e luna park.

La caduta di un bambino, da uno scivolo, da un tappeto elastico o da un gioco gonfiabile ad esempio, è un evento facilmente prevedibile; spetta al genitore o all’adulto accompagnatore sorvegliare e vigilare sulla condotta del minore per evitare possibili infortuni.

 

La responsabilità della ludoteca

Diverso discorso quando il bambino si procura un infortunio a causa di un difetto sia strutturale, sia funzionale di un gioco o di un attrezzatura, in questo caso è il titolare della ludoteca a dover rispondere dei danni.

Anche qualora il locale non rispetti i requisiti di sicurezza obbligatoria, come la pavimentazione in gomma o le protezioni per gli spigoli e tali mancanze fossero causa delle lesioni riportate dagli utenti, il gestore verrebbe considerato responsabile del sinistro.

Un bordo sporgente o tagliente, una rottura di uno scivolo o di tappeto elastico, un pavimento scivoloso, sono alcuni esempi in cui il genitore ottiene il diritto di richiedere un risarcimento alla ludoteca, qualora questi difetti abbiano provocato dei danni al proprio figlio.

Il titolare della ludoteca ha l’obbligo di garantire la sicurezza e la manutenzione delle proprie attrezzature e del locale, ma non quello di sorvegliare i minori durante la loro attività ricreativa, come già precedentemente detto.

 

L’onere della prova

Secondo anche una recente sentenza, la Corte di Appello di Salerno (n.1269 del 2018), ha stabilito l’onere della prova per i soggetti interessati nella controversia: il gestore della struttura ed il genitore del minore danneggiato.

Il genitore del bambino infortunato deve dimostrare il danno patito dal minore e la presenza di una situazione di obiettiva pericolosità del locale, mentre spetta al titolare provare l’evento fortuito, ossia dimostrare che abbia fatto tutto quello che è richiesto obbligatoriamente dalla legge per evitare il verificarsi di eventi dannosi e per garantire la sicurezza dei piccoli utenti.

Quindi, se il titolare della ludoteca riesce a dimostrare che la struttura sia a norma e che l’infortunio non sia dipeso da un vizio di costruzione o da un difetto di manutenzione di un gioco o di un’attrezzatura, allora non potrà essere considerato responsabile del sinistro ed essere condannato al risarcimento.

In altre parole, quando viene ritenuta la condotta del minore, come unica causa scatenante l’evento dannoso, il gestore non può essere condannato al risarcimento dei danni patiti dal danneggiato.

Diversamente se la ludoteca non riesce a provare la agibilità e l’abitabilità del locale, il corretto funzionamento e l’idonea manutenzione di giochi e attrezzature e quando questi abbiano avuto un nesso causale con i danni subiti dal minore, allora il titolare sarà considerato responsabile ed obbligato al risarcimento di tutti i danni patiti dai propri utenti.

 

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Il risarcimento danni per infortuni in ludoteca

Nel caso in cui il titolare della ludoteca fosse ritenuto responsabile del sinistro, il danneggiato avrà il diritto di ottenere il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali patiti.

Rientrano nei danni non patrimoniali tutti i danni fisici che hanno comportato un danno biologico al soggetto danneggiato, in termini sia di invalidità permanente, sia di inabilità temporanea.

Rientrano invece nei danni patrimoniali da lucro cessante e danno emergente, tutte le spese presenti e future che il danneggiato ha affrontato e che dovrà affrontare a causa dell’infortunio subito e anche gli eventuali mancati guadagni futuri che un danno biologico permanente può provocare.

Per facilitare l’ottenimento del risarcimento è importante raccogliere e conservare più prove possibili, come ad esempio le fotografie del difetto del gioco e dell’attrezzatura che ha provocato l’incidente e tutti i certificati medici (pronto soccorso e visite specialistiche) e gli esiti degli esami strumentali inerenti l’infortunio subito.

Farsi seguire da un legale esperto in materia sarà inoltre utile sia per predisporre in maniera corretta la richiesta di risarcimento, sia per valutare e quantificare con precisione tutte le voci di danno risarcibili, anche grazie ad un perizia medico legale di parte, per determinare tutte le conseguenze negative e stabilire in termini numerici e percentuali tutti i pregiudizi subiti dal soggetto danneggiato.