Il calo e la perdita dell’udito possono comportare una grave invalidità o disabilità a seconda della loro gravità.

Tra le cause scatenanti l’ipoacusia e la sordità, oltre l’invecchiamento abbiamo le lesioni del timpano, le infezioni dell’orecchio (parotite,toxoplasmosi,scarlattina), le intossicazioni, i traumi acustici, le fratture, le infiammazioni del canale uditivo e anche alcuni medicinali.

Altre cause possono scaturirsi da malformazioni genetiche, stenosi del canale auricolare, otite cronica e tumori.

Cosa è l’ipoacusia?

L’ipoacusia è una diminuzione marcata della capacità uditiva e della percezione dei suoni causata dal danneggiamento di uno o più componenti dell’apparato uditivo. La perdita di udito generalmente si sviluppa nel tempo, ma può presentarsi anche a causa di eventi traumatici, patologici ed infiammatori (forti rumori, otiti e fratture ad esempio).

I traumi acustici possono provocare un’ipoacusia temporanea o addirittura permanente. Elevate pressioni sonore e rumori molto forti (come ad esempio un’esplosione) possono provocare dei danni alle cellule ciliate dell’organo del Corti, una parte dell’orecchio interna alla coclea, in cui viene percepito e trasmesso il suono.

Vertigini, perdita dell’udito mono o bilaterale, problemi di equilibrio e la percezione di fischi, ronzii e sibili sono i sintomi principali del trauma acustico. Tali problematiche generalmente si risolvono in pochi giorni, in casi eccezionali però possono comportare al soggetto una perdita parziale permanente dell’udito o addirittura la sordità in base al tempo e all’intensità dell’esposizione.

 

Cosa è la sordità?

La sordità, a seconda dell’età in cui è sorta la patologia, dà diritto al riconoscimento di un’invalidità civile da parte dello Stato o di un’indennità di comunicazione (un beneficio economico mensile).

A questi riconoscimenti si aggiungono le prestazioni specialistiche gratuite, esenzione dal ticket per i farmaci e la fornitura gratuita di protesi ed apparecchi acustici.

Per sordo, secondo l’articolo 2 della Legge n.95 del 20 febbraio 2006, si intende il soggetto affetto da una minorazione sensoriale dell’apparato uditivo, determinata da una sordità congenita (dalla nascita) o acquisita durante l’età evolutiva (prima del compimento del dodicesimo anno di età, secondo l’INPS), che gli abbia compromesso un normale apprendimento del linguaggio parlato.

Sempre secondo questa legge, la sordità non deve essere di natura unicamente psichica o derivata da causa di guerra, servizio o di lavoro.

Quindi se la sordità è congenita o si presenta nei primi 12 anni di vita del soggetto, quest’ultimo ha diritto al riconoscimento di un’indennità di comunicazione da parte dello stato, più tutti i benefici prima elencati.

Se invece la patologia si presenta dopo il compimento del dodicesimo anno di età, oppure le cause della stessa sono dovute a guerra, servizio o lavoro, oppure è di natura esclusivamente psichica, allora al soggetto affetto da sordità viene riconosciuta un’invalidità civile.

 

Punteggio di invalidità civile INPS per sordità

Nella tabella predisposta dal Decreto Ministeriale del 5 febbraio 1992, sono presenti tutte le menomazioni che comportano una percentuale di invalidità permanente in ambito di invalidità civile INPS.

In merito alle menomazioni dell’apparato uditivo abbiamo la seguente sezione, con i codici delle patologie ed i relativi punti di invalidità che vengono assegnati:

4001. Acufeni di forte intensità da oltre 3 anni

2

4002. Lesione di entrambi i padiglioni auricolari

21

4003. Lesione di un solo padiglione auricolare

13

4004. Perdita uditiva bilaterale superiore a 275 dB nell’orecchio migliore

65

4005. Perdita uditiva mono e bilaterale pari o inferiori a 275 dB

da 0 a 59

4008. Sordomutismo o sordità prelinguale causata da perdita uditiva grave bilaterale

80

4009. Stenosi serrata bilaterale del condotto uditivo

16

4010. Stenosi serrata monolaterale del condotto uditivo

11

4012. Timpanopatia bilaterale

30

4013. Timpanopatia monolaterale

15

4201. Otite cronica bilaterale

20

4202. Otite cronica monolaterale

10

La valutazione delle ipoacusie viene effettuata considerando una specifica tabella (American National Standard Specification for Audiometer ANSI S. 1969, ISO 1975) e in base alla sommatoria delle perdite uditive di entrambe le orecchie, calcolate in dB HTL alle frequenze di 500, 1000 e 2000 Hz.

Il punteggio di invalidità per l’ipoacusia varia da un minimo di 0 fino ad un massimo 58.5 punti percentuali, in base ovviamente al deficit uditivo riscontrato ad orecchio nudo, ossia senza l’ausilio di protesi ed impianti.

La sordità totale monolaterale viene valutata con un punteggio di invalidità civile pari a 15 punti percentuali, mentre a quella bilaterale viene attribuito un punteggio del 58.5%.

 

Punteggio sordità e ipoacusia da malattia professionale o infortunio sul lavoro

Anche gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali possono provocare nel lavoratore danni permanenti dell’apparato uditivo, con conseguenti patologie di ipoacusia e sordità.

Le tabelle di riferimento da utilizzare per il calcolo dell’invalidità permanente, in questo caso sono quelle disposte dall’INAIL ed emanate con il Decreto Ministeriale del 12 luglio 2000.

Tra le menomazione dell’apparato uditivo troviamo:

310. Sordità completa unilaterale

12

311. Sordità completa bilaterale

50

314. Vertigine parossistica posizionale

fino a 4

315. Sindrome labirintica ben compensata

fino a 5

316. Sindrome labirintica mal compensato

fino a 10

Mentre per gli acufeni e le ipoacusie intermedie esiste una specifica tabella (Marello, allegato 1 DM 12 luglio 2000) utilizzata per determinare la percentuale di invalidità, in base alla perdita uditiva calcolata in decibel, per le singole frequenze di 500, 1000, 2000, 3000 e 4000 Hz.

 

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Danno biologico per sordità e ipoacusia da incidente stradale

Esistono infine delle tabelle per il danno biologico macropermanente, in tema di responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, utilizzate in campo medico legale per attribuire una percentuale di invalidità permanente alle menomazioni subite dal danneggiato in caso di incidente stradale.

La tabella delle menomazioni, istituita dall’art.138 del D.lgs. n.209 del 7 settembre 2005, per quanto riguarda il danno biologico per lesioni dell’apparato uditivo comprende:

Sordità completa unilaterale

10

Sordità completa bilaterale

50

Sindrome vertiginosa

da 2 a 5

Sindrome vestibolare mista in assenza di compenso

25

Areflessia monolaterale

10

Per quanto riguarda invece la valutazione delle ipoacusie, si utilizza la stessa tabella di riferimento utilizzata per l’invalidità civile INPS, di cui abbiamo precedentemente parlato. Per consultarla, cliccare il link all’interno del paragrafo sull’invalidità civile presente in questo stesso articolo.