Un pavimento bagnato non segnalato, un attrezzo malfunzionante, un esercizio mal calibrato dall’istruttore sono tra le cause più frequenti di incidenti in palestra che danno diritto ad un risarcimento.

Quando possiamo richiedere il risarcimento danni per un infortunio in palestra?

In caso di infortunio in palestra, quando la responsabilità dell’accaduto è da attribuirsi al gestore del locale, è nostro diritto poter richiedere il risarcimento dei danni subiti.

Il gestore di un centro sportivo ha un ruolo di garanzia che lo obbliga a preservare l’incolumità degli sportivi adottando tutte le procedure e cautele necessarie. Di conseguenza tutti gli incidenti dovuti ad una mancanza di manutenzione delle attrezzature e del locale sono di responsabilità del proprietario della palestra.

L’istruttore, il personal trainer o l’allenatore che è presente nel locale e supervisiona gli esercizi degli utenti ha anch’egli un obbligo di vigilanza. Soprattutto in presenza di minori, ha l’obbligo di impedire che quest’ultimi pongano in essere comportamenti imprudenti.
Responsabilità che cade in caso venga dimostrato che l’istruttore abbia adempiuto a tutti i suoi doveri per evitare l’incidente ma che quest’ultimo si sia verificato per la sola condotta errata dello sportivo.

Ricordiamo inoltre che il gestore della palestra, secondo l’art. 2049 del codice civile, è ritenuto solidamente responsabile con l’istruttore, nei confronti del soggetto infortunato.

 

Quando è l’assicurazione a pagare per gli incidenti in palestra?

L’obbligo di assicurazione è previsto per i soli iscritti alle federazioni e discipline riconosciute dal CONI. La maggior parte delle palestre comunque stipula una propria assicurazione privata per coprire i risarcimenti per infortunio e solitamente tale copertura rientra nel costo dell’iscrizione, raramente viene chiesta a parte.

Non essendoci l’obbligo per tutte le palestre di dotarsi di tali assicurazioni, consigliamo vivamente di informarsi sulla presenza di tale copertura prima di procedere all’iscrizione e di farsi consegnare una ricevuta dell’avvenuto pagamento della quota assicurativa.

La presenza di una polizza infortuni facilita sicuramente le procedure per ottenere il risarcimento dei danni fisici e delle spese sostenute per le cure e i farmaci necessari a ripristinare il proprio status di salute.

Va ricordato che anche nel caso in cui la palestra non fosse dotata di apposita polizza assicurativa contro gli infortuni, è comunque nostro diritto poter richiedere il risarcimento dei danni non patrimoniali e delle spese sostenute al titolare dell’impianto e con l’ausilio di un legale intraprendere una causa giudiziale.

 

Cosa fare in caso di infortunio in palestra?

In caso di infortunio, i cui danni sono da imputare all’impianto (l’evento deve essere occorso all’interno dei locali della palestra e il danno deve essere conseguenza diretta del sinistro e non ovviamente già presente prima di tale evento), la prima cosa da fare è di comunicare immediatamente l’accaduto al gestore della palestra e alla compagnia d’assicurazione (consigliamo una raccomandata con ricevuta di ritorno).

Altra raccomandazione è quella di effettuare immediatamente le visite , dal proprio medico di fiducia o al pronto soccorso a seconda della gravità, per accertare i danni subiti e farsi rilasciare il certificato medico. Conservare tutte le ricevute e le diagnosi delle visite e dei farmaci necessari per favorire la guarigione.

Verremo successivamente contattati dall’assicurazione della palestra, che molto probabilmente ci inviterà a sottoporci ad una perizia del medico legale che collabora con la compagnia assicurativa, per verificare l’esistenza e l’entità delle lesioni e al cui esito seguirà un’offerta di risarcimento dei danni subiti da parte del liquidatore.

Se l’offerta non ci risultasse congrua è possibile non accettarla ed andare in giudizio per far valutare la questione davanti ad un giudice.

Ricordiamo che i termini di prescrizione sono pari a 5 anni (entro i quali il danneggiato può richiedere un risarcimento) e possono essere interrotti e ripartire da zero con una semplice raccomandata (con ricevuta di ritorno).

 

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Cosa copre la polizza infortuni della palestra?

Le polizze infortuni tradizionali che sottoscrivono le palestre assicurano generalmente un massimale per:

  • morte;
  • invalidità permanente (per ogni punto di invalidità permanente riscontrato nel danneggiato corrisponde una somma prestabilita);
  • diaria da ricovero (viene pagato un importo per ogni giorno in cui lo sportivo è costretto al ricovero ospedaliero);
  • indennità giornaliera da ingessatura;
  • rimborso delle spese mediche.

Per verificare le coperture assicurative operanti della palestra è possibile richiedere di visionare le condizioni di assicurazione e le garanzie presenti con relativi massimali.

Alcune polizze infortuni garantiscono anche una copertura per eventi di elevata gravità (come embolia, infarto, ictus) occorsi a causa dell’attività svolta in palestra.

Ovviamente tali coperture non risulteranno operanti qualora i danni riscontrati siano conseguente ad uno stato di salute non idoneo ad effettuare esercizi in palestra. Ecco perché ogni impianto sportivo, al momento dell’iscrizione dell’utente, richiede sempre il certificato medico attestante il buono stato di salute e l’idoneità allo svolgimento dell’attività fisica non agonistica.