I minorenni e soprattutto i bambini sono le vittime più frequenti di incidenti nelle giostre dei luna park e di cadute a causa dei giochi dei parchi di divertimento. I genitori ci chiedono spesso se hanno diritto al risarcimento per gli infortuni occorsi in queste particolari strutture.
Vediamo nel dettaglio chi e quando è tenuto a pagare i danni.

La responsabilità del genitore per gli infortuni nel parco giochi

La giurisprudenza e le sentenze sono chiare al riguardo. La persona adulta, e a maggior ragione un genitore, che accompagna un bambino in un parco giochi ha il dovere di vigilare sulla condotta del minore e di prevedere i rischi che l’utilizzo di certi giochi possono comportare.

Nessun parco giochi pubblico, nemmeno quelli con ingresso a pagamento fanno venire meno questo dovere da parte dei genitori, che non consiste solo nel vigilare su come i bambini usano i giochi ma anche sul verificare che il minore sia in grado di utilizzare i giochi senza correre il rischio di farsi male.

Nella sentenza n.18167, riguardo un caso di un bambino caduto da un dondolo in un parco comunale, la Cassazione ha chiaramente specificato che il genitore è tenuto a percepire il rischio e a prevedere il verificarsi di situazioni di pericolo nell’utilizzo di certe tipologie di giochi.

Nella stessa sentenza la Corte ribadisce che la caduta di un minore da una giostra è un evento facilmente prevedibile e soprattutto evitabile con una normale diligenza e sorveglianza da parte dell’adulto.

La caduta in sé infatti non può considerarsi causata dalla giostra, la quale ha costituito solo l’occasione dell’incidente, ma dalla poca cautela del bambino nell’utilizzare il bene e dalla mancata sorveglianza del genitore.

 

La responsabilità del gestore per gli incidenti nei luna park

Il gestore di un luna park o di un parco dei divertimenti ha l’obbligo di garantire la sicurezza dei propri giochi e di effettuare la manutenzione ordinaria e correttiva degli stessi. Deve altresì informare il pubblico, tramite specifici cartelli, delle modalità per il corretto utilizzo in sicurezza delle giostre e sulle eventuali limitazioni nell’uso delle stesse e nell’accesso di giochi e strutture.

Come abbiamo precedentemente detto, il proprietario di un parco giochi, anche se fa pagare un biglietto d’entrata per l’utilizzo delle proprio giostre, non può considerarsi obbligato ad avere un dovere di tutela e sorveglianza per ogni bambino presente nella sua struttura.

Il gestore viene ritenuto responsabile e quindi obbligato al risarcimento quando il danno viene cagionato a causa di un vizio di costruzione o ad un difetto di manutenzione della giostra. Un’opera si considera difettosa quando non offre sufficiente sicurezza quando viene utilizzata in modo conforme alla sua destinazione.

Se ad esempio uno scivolo, per un difetto di progettazione o per una scarsa manutenzione, presentasse delle parti sporgenti e taglienti, il gestore sarebbe tenuto a risarcire tutti i danni che questo difetto ha procurato indipendentemente dalla sua colpa.

In queste circostanza nulla valgono i cartelli nei quali si declina ogni responsabilità in caso di sinistri. Il proprietario per legge ha l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie e praticabili per l’installazione e manutenzione del proprio impianto e delle proprie giostre.

 

Le ispezioni e manutenzioni obbligatorie delle giostre

La legge prevede che tutte le attrezzatura ludiche abbiano l’obbligo di controlli mirati e verifiche periodiche per garantirne l’efficienza e la durata.

La norma UNI EN 1176 del 1998 e relativo aggiornamento del 2008 prevede che tutti i giochi e le giostre destinate ai parchi debbano soddisfare determinati requisiti di sicurezza.
Già in fase di acquisto delle strutture ludiche la norma prevede che il cliente riceva informazioni in merito al rispetto dei requisiti prefissati, come l’altezza di caduta, le indicazioni per il montaggio, l’area di sicurezza, lo spazio minimo richiesto e la necessità o meno di predisporre una pavimentazione antitrauma per l’assorbimento degli impatti.

Dopo l’installazione delle strutture e l’apertura del parco, la responsabilità della manutenzione diventa tutto a carico del gestore che come abbiamo anticipato ha l’obbligo di mantenere sicuri i giochi e di rimuovere tutti gli eventuali difetti. Il costruttore può essere chiamato in causa solo per i difetti costruttivi delle giostre.

La stessa norma prevede che i parchi siano ispezionati periodicamente con:

  • ispezione visiva da fare ogni 1-7 giorni per segnalare evidenti difetti pericolosi delle strutture;
  • ispezione operativa funzionale da svolgere ogni 1-3 mesi per verificare con attenzione la funzionalità e l’usura dei componenti delle giostre;
  • ispezione annuale principale per confermare i requisiti di sicurezza e il rispetto della normativa.

Ovviamente tutti i difetti riscontrati durante le verifiche andranno rimossi tempestivamente per ripristinare i requisiti di sicurezza richiesti con lavori di manutenzione ordinaria e correttiva da parte del gestore del parco giochi.

La norma dispone inoltre che la periodicità delle ispezioni devono essere in linea con la pericolosità di una struttura. Ad esempio le montagne russe e gli ottovolanti hanno ovviamente necessità di controlli più frequenti ed accurati rispetto ad una classica altalena.

 

Il risarcimento danni per gli infortuni nei parco giochi

Qualora il gestore della struttura privata o pubblica non abbia rispettato gli obblighi di sicurezza e manutenzione, e che a causa di questo inadempimento si siano verificati degli incidenti, egli sarà tenuto al risarcimento di tutti i danni provocati a terzi.

Il danneggiato avrà diritto al risarcimento dei danni fisici come il danno biologico da invalidità permanente ed inabilità temporanea, e a quello dei danni patrimoniali come tutte le spese mediche necessarie per la cura delle lesioni riportate.

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Il consiglio è sempre quello di fare fotografie del difetto del gioco, raccogliere testimonianze e conservare tutta la documentazione medica ed i referti relativi all’infortunio e tutte le ricevute degli esami effettuati e dei farmaci acquistati ed utilizzati durante la terapia. Ed ovviamente farsi seguire da un legale esperto in materia per predisporre con precisione la richiesta di risarcimento e per verificare che vi sia un ristoro per tutte le tipologie di danno subite.