Quando si rimane vittima di un incidente stradale e si riportano danni fisici, si ha il diritto di ottenere il risarcimento per le lesioni subite, così come stabilito dall’art.2043 del codice civile.

Cosa è la visita medico legale di parte?

In caso di sinistro con feriti la prima cosa da fare è ovviamente recarsi al pronto soccorso per le prime cure necessarie e per certificare l’evento lesivo e i danni riportati.

Per il calcolo del risarcimento per i danni fisici riportati nell’incidente sarà determinante e fondamentale la perizia effettuata da un medico legale di parte, di nostra fiducia, per la valutazione del danno biologico riportato.

La medicina legale è un ramo della medicina che si occupa delle interazioni della stessa con il diritto e la giurisprudenza.

La perizia di parte, che prende il nome di relazione di parere medico legale, è un certificato scritto in cui il medico incaricato dal soggetto danneggiato, valuta le lesioni riportate sulla base dell’obiettività clinica e della documentazione medica, una volta terminato il processo di guarigione dei danni.

 

Cosa fa il medico legale e in cosa consiste la perizia?

La relazione del medico legale dovrà stabilire l’entità delle lesioni attraverso due diverse voci:

  • l’inabilità temporanea, espressa in punti percentuali e in giorni, stabilisce il periodo di tempo in cui il danneggiato non ha potuto svolgere appieno le proprie attività quotidiane, a causa delle lesioni subite e del loro processo di guarigione;
  • l’invalidità permanente, invece, è l’entità delle lesioni irreversibili e definitive che il paziente ha riportato a causa dell’incidente stradale.

Si parla di lesioni di lieve entità (micropermanenti) quando il loro punteggio di invalidità è compreso tra lo 0 e il 9%; sopra tale percentuale si parla invece di menomazioni macropermanenti di grave entità.

Per la valutazione delle menomazioni subite dal danneggiato in caso di incidenti stradali, il medico legale farà riferimento ad apposite tabelle predisposte dallo Stato e suddivise in tabelle per lesioni micropermanenti e tabelle per menomazioni macropermanenti.

Una volta stabilite le percentuali di invalidità permanente ed il periodo di inabilità temporanea, sarà possibile procedere al calcolo del risarcimento dei danni fisici, attraverso l’utilizzo della Tabella Unica Nazionale per quanto riguarda le lesioni di lieve entità, mentre verranno utilizzate le tabelle predisposte dal tribunale di Milano per le menomazioni di grave entità.

 

Quando effettuare una valutazione medico legale di parte?

La percentuale di invalidità ravvisata nella perizia non sarà pari ad un mera sommatoria delle varie menomazioni riscontrate.

Sarà compito del medico legale valutare tutte le lesioni nella loro interezza e non attraverso operazioni matematiche. Tali valutazioni quindi potrebbero risentire di una soggettività del medico che le effettua.

Ricordiamo che per una valutazione precisa sull’invalidità permanente e sui danni irreversibili è necessario attendere il termine del processo di guarigione.

Sconsigliamo quindi di accettare perizie da Compagnie d’assicurazioni o da medici legali da loro incaricati, quando troppo vicine al giorno dell’incidente e con un processo di guarigione delle lesioni subite ancora in corso.

L’immediatezza di tali perizie non consentono una valutazione adeguata degli eventuali danni permanenti e potrebbe comportare un risarcimento impreciso e di molto inferiore a quello a cui si avrebbe diritto.

Oltre ad attendere la guarigione, un altro prezioso consiglio è quello di effettuare una perizia di parte da un medico legale di propria fiducia. Senza questa, la valutazione del medico incaricato dall’assicurazione sarà l’unica base su cui è possibile fare un’offerta risarcitoria.

Per rispondere a tale valutazione, avendo un altro parere e un altro termine di paragone, consigliamo di presentarsi alla perizia del medico legale incaricato dall’assicurazione con la relazione del nostro medico di parte.

Il rischio altrimenti è quello di dover accettare un’offerta di risarcimento senza avere le idee chiare in merito all’entità delle lesioni subite.

 

Perché presentare una perizia di parte al medico legale dell’assicurazione?

Nonostante l’obbligo di rispettare una posizione di garanzia, con particolare attenzione ai conflitti di interesse, così come previsto dal codice deontologico nell’attività forense (art.62), la valutazione delle menomazioni subite dal danneggiato può differire a seconda delle considerazioni soggettive del medico legale.

Motivo in più per effettuare una perizia di parte da poter contrapporre a quella assicurativa.

Far stabilire l’entità dei danni fisici e di conseguenza l’ammontare del risarcimento a chi dovrà materialmente risarcirlo (assicurazione), senza una perizia di parte da utilizzare come strumento di comparazione con la proposta di risarcimento che la controparte ci offrirà, potrebbe impedirci di ottenere il giusto ristoro dei danni.

 

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Tempi di risarcimento dopo visita medico legale

Una volta effettuata la perizia medico legale dal professionista incaricato dall’assicurazione, la richiesta di risarcimento si potrà considerare completa di tutte le informazioni necessarie per la valutazione dei danni fisici.

La nostra Compagnia sarà tenuta ad effettuare un’offerta di risarcimento entro 90 giorni dalla richiesta, per quanto riguarda i danni fisici subiti dal conducente del veicolo.

Se la richiesta di risarcimento non fosse ancora considerata completa, la Compagnia è tenuta a richiedere le integrazioni necessarie entro 30 giorni.

Anche qualora i danni non dovessero rientrare nella procedura di risarcimento diretto (quindi a risarcire i danni non sarà la nostra compagnia, ma quella della controparte), la compagnia ha l’obbligo di comunicarlo all’assicurato entro 30 giorni dalla richiesta.

Se l’offerta dell’assicurazione ci sembrerà congrua ed adeguata, potremo accettarla ed il pagamento dovrà essere effettuato entro i 15 giorni successivi.

 

La visita medico legale è rimborsabile dall’assicurazione?

Ricordiamo inoltre che la legge dispone che al danneggiato sia dovuto il ristoro di eventuali costi sostenuti per la perizia medico legale.

Questo vale sia durante la trattativa stragiudiziale, sia in giudizio nei procedimenti civili e penali, che sia stato utilizzato o meno il meccanismo dell’indennizzo diretto da parte della Compagnia di assicurazioni.

Tale disposizione nasce proprio per permettere al danneggiato di quantificare con precisione ed accuratezza l’entità dei propri danni fisici, cosa che non sarebbe in grado di fare senza rivolgersi ad un medico professionista abilitato.

Soprattutto considerato che l’entità dei danni può essere espressa, ai fini del risarcimento, solo in riferimento alle tabelle prima esposte.