Le contribuzioni e le prestazioni delle forme pensionistiche complementari.

Le contribuzioni.

La contribuzione alle Forme Pensionistiche complementari può essere attuata mediante il versamento di contributi a carico dell’Aderente ed, eventualmente, del datore di lavoro o del committente e attraverso il conferimento del TFR maturando dell’Aderente stesso.

Per quanto riguarda la parte dei versamenti a carico dell’Aderente, lo stesso può deciderne liberamente l’ammontare. L’Aderente può inoltre variare nel corso degli anni il livello di contribuzione complessiva alla Forma pensionistica complementare.

Ad ogni ricorrenza annuale della data di adesione, l’Aderente ha la facoltà di modificare la frequenza di versamento prescelta inizialmente e l’importo del contributo complessivo versato nella Forma pensionistica complementare.

Qualora l’Aderente abbia deciso di sospendere i versamenti a suo carico – escluso il TFR -, tale sospensione non comporta la cessazione della partecipazione al Fondo Pensione e la riattivazione può avvenire in qualsiasi momento.

Le prestazioni.

La prestazione può essere erogata dal momento in cui l’Aderente matura i requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza.

L’Aderente può richiedere la prestazione in forma di rendita o di capitale, ma, in quest’ultimo caso, nel rispetto dei limiti fissati dal Decreto.

Il Fondo Pensione mette a disposizione le seguenti opzioni di rendita, in modo che gli Aderenti possano scegliere la tipologia più adatta alle proprie esigenze anche per una maggiore tutela di altri soggetti legati all’Aderente.

  • Rendita rivalutabile vitalizia e immediata;
  • Rendita rivalutabile vitalizia e reversibile – da erogare all’Aderente finché è in vita e, successivamente, reversibile in misura totale o parziale in favore di un altro soggetto designato dall’Aderente;
  • Rendita rivalutabile certa e poi vitalizia – corrisposta in modo certo all’Aderente, o ai soggetti dallo stesso designati, per un periodo a scelta di 5 o 10 anni e, successivamente, vitalizia.

La rendita può essere pagata con rate mensili, trimestrali o in un’unica soluzione annuale.

La prestazione previdenziale può anche essere erogata in un’unica soluzione, sotto forma di capitale, ma il capitale liquidato potrà essere pari ad una percentuale massima del 50% rispetto alla Posizione individuale maturata.

E’ possibile richiedere la liquidazione di un capitale pari all’interno montante maturato solo nel caso in cui la Posizione individuale, convertita in rendita alla fine della Fase d’Accumulo, generi una rendita di importo particolarmente contenuto.

In caso di decesso dell’Aderente durante la Fase di Accumulo, gli eredi o i Beneficiari individuati dall’Aderente potranno riscattare la Posizione individuale dell’Aderente.

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