Il decreto Monti sulle liberalizzazioni: i risarcimenti

Decreto Legge 24 gennaio 2012, n. 1 – Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività.

Art. 29 Efficienza produttiva del risarcimento diretto e risarcimento in forma specifica

2. In alternativa ai risarcimenti per equivalente, e’ facolta’ delle compagnie offrire, nel caso di danni a cose, il risarcimento in forma specifica. In questo caso, se il risarcimento e’ accompagnato da idonea garanzia sulle riparazioni, di validita’ non inferiore ai due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria, il risarcimento per equivalente e’ ridotto del 30 per cento.

La differenza tra risarcimento in forma specifica e risarcimento per equivalente:

Risarcimento in forma specifica: la caratteristica di questo tipo di risarcimento sta nel fatto che l’Assicurazione, piuttosto che anticipare le somme necessarie per la riparazione del veicolo danneggiato, provvede a far aggiustare l’auto presso una carrozzeria con essa convenzionata.

Risarcimento per equivalente: consiste nella corresponsione di una somma di denaro equivalente al danno subito.

 

Cosa cambia con questo decreto?

In caso di sinistro con un autoveicolo, se prima del decreto l’assicurato poteva far riparare l’auto dal proprio carrozziere di fiducia ed avere il rimborso o l’anticipo delle spese sostenute/da sostenere, ora le Compagnie  hanno la facoltà di offrire  il risarcimento in forma specifica con garanzia. In questo caso l’assicurato non dovrà anticipare somme per l’intervento e l’auto sarà riparata in officine convenzionate con la Compagnia, con una garanzia di almeno due anni sulle parti riparate. Qualora l’assicurato non accetti questa soluzione, il risarcimento per equivalente sarà ridotto del 30%.



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