Stop ai risarcimenti per lesioni di lieve entità.

Tutte le lesioni di lieve entità riportate in un incidente stradale, «che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo», come appunto il classico colpo di frusta, la contrazione di una o più parti dei muscoli del collo per l’ effetto rimbalzo da tamponamento, «non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente».

Questo è il testo del Decreto Liberalizzazioni del governo Monti. La norma nata per contrastare le truffe assicurative si è concentrata sulla elevata frequenza dei colpi di frusta a seguito di incidente stradale.

Secondo l’ANIA, ogni anno nel nostro paese, si registrano 500.000 colpi di frusta denunciati alle assicurazioni, più di 1.300 al giorno. In 23 incidenti su 100 si segnalano danni alla persona, mentre la media europea è del 10%.

In sintesi

Il danno alle persone è risarcito solo in presenza di un «riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione».

 

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