Quale tabella conviene di più ed offre maggiori risarcimenti ?

Per determinare la percentuale di invalidità permanente e quindi l’entità del risarcimento di una polizza infortuni, si possono utilizzare due tipi di tabelle (da stabilire in fase di contratto): la tabella INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) e la tabella ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici).

La tabella INAIL, a parità di menomazione subita dal danneggiato, decreta un punteggio di invalidità superiore rispetto a quella ANIA; per questo motivo quando si decide di stipulare un’assicurazione infortuni è decisamente consigliabile scegliere la prima come tabella di riferimento (ove possibile), anche se ciò potrebbe comportare un aumento del premio (generalmente minimo).

Per fare un esempio sulla differenza di valutazione tra le due tabelle, la perdita di un piede comporta una percentuale di invalidità permanente minore di 10 punti nella tabella Ania rispetto a quella Inail.

Facendo due calcoli, ipotizzando un massimale assicurato di 250.000 euro e un infortunio come la perdita di un piede, i risarcimenti (in assenza di franchigia) sarebbero i seguenti:

Tabella Ania: 100.000 €

Tabella Inail: 125.000 €

Come si può notare la discrepanza di valutazione è abbastanza evidente.

 

 Tabella ANIA e INAIL.

(seleziona la tabella da consultare)

Tabella ANIA

Tabella INAIL

Tabella di invalidità da danno biologico a seguito di incidente stradale

 

Tabella ANIA

Tabella ANIA
Invalidità Permanente
Tipologia di sinistro Percentuale di
invalidità permanente
Destro Sinistro
Perdita totale di un arto superiore 70% 60%
Perdita della mano o di un avambraccio 60% 50%
Perdita di un arto inferiore al di sopra del ginocchio 60% 60%
Perdita di un arto inferiore all’altezza o al di sotto del ginocchio 50% 50%
Perdita di un piede 40% 40%
Perdita del pollice 18% 16%
Perdita di una falange del pollice 9% 8%
Perdita dell’indice 14% 12%
Perdita del mignolo 12% 10%
Perdita del medio 8% 6%
Perdita dell’anulare 8% 6%
Perdita di una falange di altro dito della mano 1/3 del dito
Perdita di un alluce 5% 5%
Perdita di una falange dell’alluce 2,5% 2,5%
Perdita di un altro dito del piede 3% 3%
Perdita di una falange di altro dito del piede 1% 1%
Sordità completa di un orecchio 10% 10%
Sordità completa di ambedue gli orecchi 40%
Perdita totale della facoltà visiva di un occhio 25% 25%
Perdita totale della facoltà visiva di ambedue gli occhi 100%
Stenosi nasale assoluta monolaterale 4%
Stenosi nasale assoluta bilaterale 10%
Esiti di frattura amielica somatica con deformazione a cuneo di una vertebra cervicale 12%
Esiti di frattura amielica somatica con deformazione a cuneo di una vertebra dorsale 5%
Esiti di frattura amielica somatica con deformazione a cuneo della 12a vertebra dorsale 10%
Esiti di frattura amielica somatica con deformazione a cuneo di una vertebra lombare 10%
Esiti di frattura del sacro 3%
Esiti di frattura del coccige con callo deforme 5%
Postumi di trauma distorsivo cervicale con contrattura muscolare e limitazione dei movimenti del capo e del collo 2%
Perdita anatomica di un rene 15%
Perdita anatomica della milza 10%

Nota: in caso di constatato mancinismo, le percentuali di invalidità permanente stabilite per l’arto destro si riferiscono all’arto sinistro, e viceversa.

Tabella INAIL

Tabella INAIL
Invalidità Permanente
Allegato 1 D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124
Tipologia di sinistro Percentuale di
invalidità permanente
Destro Sinistro
Sordità completa di un orecchio 15%
Sordità completa bilaterale 60%
Perdita totale della facoltà visiva di un occhio 35%
Perdita anatomica o atrofica del globo oculare senza possibilità di applicazione di protesi 40%
Altre menomazione della facoltà visiva (vedasi relativa tabella) -
Stenosi nasale assoluta unilaterale 8%
Stenosi nasale assoluta bilaterale 18%
Perdita di molti denti in modo che risulti gravemente compromessa la funzione masticaria:
a) con possibilità di applicazione di protesi efficace 11%
b) senza possibilità di applicazione di protesi efficace 30%
Perdita di un rene con integrità del rene superstite 25%
Perdita della milza senza alterazioni della crasi ematica 15%

Per la perdita di un testicolo non si corrisponde indennità

Esiti di frattura della clavicola bene consolidata, senza limitazione dei movimenti del braccio 5%
Anchilosi completa dell’articolazione scapolo-omerale con arto in posizione favorevole quando coesista immobilità della scapola 50% 40%
Anchilosi completa dell’articolazione scapolo-omerale con arto in posizione con normale mobilità della scapola 40% 30%
Perdita del braccio:
a) per la disarticolazione scapolo-omerale 85% 75%
b) per amputazione al terzo superiore 80% 70%
Perdita del braccio destro al terzo medio o totale dell’avambraccio 75% 65%
Perdita dell’avambraccio al terzo medio o perdita della mano 70% 60%
Perdita di tutte le dita della mano 65% 55%
Perdita del pollice del primo metacarpo 35% 30%
Perdita totale del pollice 28% 23%
Perdita totale dell’indice 15% 13%
Perdita totale del medio 12%
Perdita totale dell’anulare 8%
Perdita del mignolo 12%
Perdita della falange ungueale del pollice 15% 12%
Perdita della falange ungueale dell’indice 7% 6%
Perdita della falange ungueale del medio 5%
Perdita della falange ungueale dell’anulare 3%
Perdita della falange ungueale del mignolo 5%
Perdita delle due ultime falangi dell’indice 11% 9%
Perdita delle due ultime falangi del medio 8%
Perdita delle due ultime falangi dell’anulare 6%
Perdita delle due ultime falangi del mignolo 8%
Anchilosi totale dell’articolazione del gomito con angolazione tra 110-75:
a) in semipronazione 30% 25%
b) in pronazione 35% 30%
c) in supinazione 45% 40%
d) Quando l’anchilosi sia tale da permettere i movimenti in pronosupinazione 25% 20%
Anchilosi totale del gomito in flessione massima o quasi 55% 50%
Anchilosi totale dell’articolazione del gomito in estensione completa o quasi:
a) in semipronazione 40% 25%
b) in pronazione 45% 40%
c) in supinazione 55% 50%
d) quando l’anchilosi sia tale da permettere i movimenti in pronosupinazione 35% 30%
Anchilosi completa dell’articolazione radio carpica in estensione rettilinea 18% 15%
Se vi è contemporaneamente abolizione dei movimenti di pronosupinazione:
a) in semipronazione 22% 18%
b) in pronazione 25% 22%
c) in supinazione 35% 30%
Anchilosi completa coxo-femorale con arto in estensione e in posizione favorevole 45%
Perdita totale di una coscia per disarticolazione coxo-femorale o amputazione alta, che non renda possibile l’applicazione di un apparecchio di protesi 80%
Perdita di una coscia in qualsiasi altro punto 70%
Perdita totale di una gamba o amputazione di essa al terzo superiore, quando non sia possibile l’applicazione di un apparecchio articolato 65%
Perdita di una gamba al terzo superiore quando sia possibile l’applicazione di un apparecchio articolato 55%
Perdita di una gamba al terzo inferiore o di un piede 50%
Perdita dell’avampiede alla linea tarso-metatarso 30%
Perdita dell’alluce e corrispondente metatarso 16%
Perdita totale del solo alluce 7%
Per la perdita di ogni altro dito di un piede non si fa luogo ad alcuna indennità, ma ove concorra di più ogni altro dito perduto è valutato il 3%
Anchilosi completa rettilinea del ginocchio 35%
Anchilosi tibio-tarsica ad angolo retto 20%
Semplice accorciamento di un arto inferiore che superi i tre centimetri e non oltrepassi i cinque centimetri 11%

Nota: in caso di constatato mancinismo, le percentuali di invalidità permanente stabilite per l’arto destro si riferiscono all’arto sinistro, e viceversa.

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